martedì 21 dicembre 2010

La natività...in digitale!

Ecco un video carino e piuttosto originale che riassume la Natività di Gesù, vista ed interpretata con i moderni mezzi della comunicazione globale: facebook, twitter, iPhone ecc.
L'ho visto per la prima volta ieri su facebook, e in meno di un giorno il video ha avuto ben 2 milioni (si, milioni!) di visite in più!!
Un mezzo della "nuova evangelizzazione"? Ai posteri l'ardua sentenza... :) Di sicuro fa il suo effetto!!


sabato 18 dicembre 2010

La riforma della riforma


«Io sono d’accordo che il Papa dovrà continuare una “riforma della riforma” liturgica del Concilio, usando un’espressione di don Nicola Bux. Ma deve essere detto con estrema chiarezza che il Papa sta facendo fatica a fare questa “riforma della riforma”.
Esistono delle tendenze negative di resistenza, neanche tanto passiva. La riforma liturgica venuta dopo il Concilio, il più delle volte si è sostanziata di pseudo-interpretazioni, o ha fatto valere casi eccezionali come norma - basti per tutti il problema della lingua, o quello della distribuzione della comunione sulla mano. Ci sono stati veri e propri colpi di mano delle Conferenze episcopali nei confronti di Roma.
C’è stata certamente una debolezza della reazione vaticana, dovuta probabilmente a tensioni e contro-tensioni anche all’interno delle strutture che dovevano regolare l’interpretazione esatta e l’attuazione del Concilio. Ora, pur tenendo presente questi dati condizionanti con cui un governo della Chiesa deve fare realisticamente i conti, l’alternativa è fra una sociologizzazione della liturgia - come dire, un funzionamento adeguato delle leggi e dei comportamenti della comunità cristiana radunata per celebrare l’eucaristia, che diventa il soggetto della celebrazione eucaristica, anziché l’interlocutore privilegiato - e il riportare al centro il vero soggetto della celebrazione eucaristica, che è Gesù Cristo in persona. La struttura della tradizione liturgica così come anche la Chiesa del Concilio l’ha ricevuta, salva i diritti di Cristo e la presenza di Cristo. Allora tutto ciò che viene fatto per estenuare o ridurre la coscienza della presenza di Cristo a tutto vantaggio della modalità con cui la comunità è presente, è una perdita del valore ultimo della liturgia, del valore ontologico, direbbe don Giussani, e quindi metodologico e educativo».

Mons. Luigi Negri
Vescovo di San Marino-Montefeltro

domenica 28 novembre 2010

Che cosa attendiamo, insieme?


L’attesa, l’attendere è una dimensione che attraversa tutta la nostra esistenza personale, familiare e sociale. L’attesa è presente in mille situazioni, da quelle più piccole e banali fino alle più importanti, che ci coinvolgono totalmente e nel profondo. Pensiamo, tra queste, all’attesa di un figlio da parte di due sposi; a quella di un parente o di un amico che viene a visitarci da lontano; pensiamo, per un giovane, all’attesa dell’esito di un esame decisivo, o di un colloquio di lavoro; nelle relazioni affettive, all’attesa dell’incontro con la persona amata, della risposta ad una lettera, o dell’accoglimento di un perdono… Si potrebbe dire che l’uomo è vivo finché attende, finché nel suo cuore è viva la speranza. E dalle sue attese l’uomo si riconosce: la nostra "statura" morale e spirituale si può misurare da ciò che attendiamo, da ciò in cui speriamo.

Ognuno di noi, dunque, specialmente in questo Tempo che ci prepara al Natale, può domandarsi: io, che cosa attendo? A che cosa, in questo momento della mia vita, è proteso il mio cuore? E questa stessa domanda si può porre a livello di famiglia, di comunità, di nazione. Che cosa attendiamo, insieme? Che cosa unisce le nostre aspirazioni, che cosa le accomuna?

Benedetto XVI
Angelus 28.11.10

sabato 27 novembre 2010


Ecco venire da lontano il Signore:
il suo splendore riempie l'universo.

Antifona al Magnificat
Primi Vespri
I Domenica di Avvento

giovedì 25 novembre 2010

Concistoro 2010 - (III)




Il piviale preparato in Sacrestia
per i Secondi Vespri della Solennità di N.S.G.C.

Mons. Marini al Portone di bronzo con il Card. De Giorgi

Concistoro 2010 - (II)



Il Card. Baldelli con don C. nell'Aula delle Benedizioni